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TUNISIE CHALLENGE, GLI ITALIANI ALLA 3^ EDIZIONE

Alla sua terza edizione (quella di ottobre 2023), il Tunisie Challenge è diventato un importante evento di riferimento nel mondo delle competizioni automobilistiche amatoriali che si svolgono sul territorio tunisino. Un’avventura emozionante in cui si sono alternate differenti tipologie di tracciati: dune tecniche, piste veloci e tanta sabbia che le temperature elevate e la siccità hanno reso soffice e impegnativa da affrontare, tanto da costringere l’organizzazione – guidata dall’eccellente Rui Cabaco - a cancellare dal programma due tratti di altrettante tappe della categoria Raid (a fine terza e inizio quarta stage) per motivi di sicurezza e logistica.

 

 

 

Con il patrocinio della Federazione Automobilistica Tunisina e dell’Ufficio Turistico Nazionale della Tunisia, la terza edizione dell’evento motoristico ha preso il via con un avvincente percorso offroad sulla spiaggia di Hammamet e ha visto i traguardi di fine tappa nelle località di Tozeur, Douz, Tembain (con il tradizionale bivacco tendato notturno), Matmata e Djerba dove è terminata con altri 30 km lungo il litorale.

 

 

 

Dei 60 veicoli allo start del raid, 45 hanno raggiunto l’arrivo, partecipando ad un’avventura unica, circondati da un paesaggio maestoso, un vero paradiso per gli amanti del 4x4. Un’edizione con decine di iscritti (ben 35 equipaggi italiani seguiti da 10 francesi) a testimoniare la validità di un evento sportivo organizzato con cura nei minimi dettagli. “Il tracciato del 2023 è stato in gran parte rinnovato anche se la sabbia e le dune sono state sempre protagoniste assolute; durante il secondo scouting del percorso, poco prima dell’inizio del raid, abbiamo constatato che il caldo estremo dell’estate aveva reso la sabbia estremamente morbida rendendo le condizioni di guida molto complicate -spiega Rui Cabaco- L’esperienza delle precedenti edizioni ci ha permesso di migliorare i percorsi, adattarli alle caratteristiche della prova oltre che scoprire nuovi suggestivi paesaggi del Grand Erg Orientale (parte centrale del deserto del Sahara). Abbiamo disegnato un itinerario per rispondere alle aspettative dei partecipanti, esperti e alle prime armi, che hanno così trovato piste di tutti i tipi e per tutti i gusti e, come sempre, adattate ad ogni categoria”.


Gli italiani in gara
Sui tracciati tunisini sono stati davvero numerosi gli equipaggi italiani, tanti allo start con le intramontabili Fiat Panda. Fra questi William e Manuel Rossi: 21 anni il primo (Willy è stato il più giovane partecipante all’evento) e 32 anni il fratello. Floricoltori ingauni (di Albenga, in Liguria) nell’azienda di famiglia di piante aromatiche, i due hanno affrontato con grande entusiasmo i lunghi tracciati non sempre di facile percorrenza di questa edizione del raid. A bordo della Panda Trekking 4x4 1100 I^ serie, allestita completamente da loro (particolare l’alloggiamento delle ruote di scorta nel portellone posteriore), sono arrivati al traguardo concludendo così un’esperienza emozionante, a livello umano e motoristico.

 

 

 

Accomunati dalla passione per i motori e le auto da corsa, ai nastri di partenza anche Fabio Alessandrini, classe 1980, e Stefano Ghiglione, classe 1970, su Fiat Panda 141 4x4. “Un’avventura fantastica sotto tutti i punti di vista: vivere il deserto è qualcosa di unico –raccontano- Ciò che ci è piaciuto di più? Pernottare nel campo tendato, conoscere persone nuove e far parte di un gruppo così unito sin dal primo giorno. Abbiamo apprezzato molto anche la macchina organizzativa: fortunatamente noi non ne abbiamo mai avuto bisogno ma abbiamo appurato che in caso di necessità sono stati pronti e disponibili a risolvere davvero qualsiasi problema”.

 

 

 

A questa bella edizione del challenge hanno partecipato anche Lorenzo Di Meo e Beatrice Tenca: appassionati di motori, animali e viaggi, “George & Mildred” (chi non ricorda la serie televisiva britannica di metà anni ’70?), con la loro Fiat Panda 141 Climbing 4x4 del 1990, si sono divertiti fra dune e sterrati. “Il Tunisie Challenge è stata una sfida con noi stessi ma anche la piacevole scoperta di persone estremamente preparate, cortesi e competenti che hanno reso possibile questo evento -spiegano marito e moglie- Un percorso inconsueto con costante assistenza e tutta la sicurezza necessaria grazie al team organizzativo e quello meccanico che ha dimostrato impareggiabile professionalità in un ambiente ostile. In 10 giorni si è creata davvero una famiglia. Questo è un rally perfetto anche per chi è alle prime armi e per chi desidera misurare le proprie doti di guida nelle famose dune del deserto tunisino ma in tutta sicurezza”.

 

 

 

Bandiera italiana anche per tre Land Rover iscritti al raid: due Series 88, con gli equipaggi toscani Sandro Moni/Guido Maltinti e Michele Calamai/Giorgio Frilli, e un Discovery td5 con a bordo Andrea e Mauro Mascarino, figlio e padre piemontesi. “Con mio papà ci siamo divertiti molto riuscendo anche a vincere 3 prove -spiega Andrea- Mi piace la formula del Tunisie Challenge perché è una gara di regolarità che richiede però velocità abbastanza sostenute per dei mezzi come il nostro, non preparato in modo specifico per le competizioni. Lo consiglio assolutamente a chi vuol mettersi alla prova dal punto di vista sportivo anche senza avere molta esperienza o un veicolo super equipaggiato”. Spirito (e look) decisamente vintage per il Series 88 del 1984 di Sandro Moni: “Un giorno mentre stavo aspettando di affrontare un percorso offroad tra fango e acqua mi sono chiesto come sarebbe stato correre in mezzo al deserto con un mezzo, diciamo, parecchio datato! -racconta sorridendo- Curiosando su internet ho individuato il Tunisie Challenge. Il mio vecchio Land con tanti segni di battaglia non poteva che essere il mezzo perfetto per parteciparvi. Il mio consiglio? Partire con una macchina in ordine dal punto di vista meccanico, dando priorità a sistema di raffreddamento e sospensioni, i più sotto stress in eventi di questo genere”.

 

 

 

Al Tunisie Challenge l’Italia ha anche vinto. Ad aggiudicarsi la categoria Raid sono stati Stefano Fazzini (premiato anche come partecipante più veterano) e Franco de Simone su Toyota Land Cruiser HDJ80. “Partecipare a questo evento è stata una piacevole avventura: si respira un’atmosfera amichevole e competitiva al tempo stesso -spiega Stefano- Per gli iscritti al raid i tempi imposti da rispettare per non incorrere in penalità non permettono soste o distrazioni e sono assolutamente stimolanti per chi vuole una guida tecnica e veloce in fuoristrada. Per me è stata un’edizione molto felice perché siamo arrivati primi nella classifica generale in ogni tappa e abbiamo vinto anche due stage. I partecipanti erano molto agguerriti e con veicoli performanti: abbiamo combattuto sino alla fine e conquistato la vittoria con un vantaggio davvero esiguo!”.

 

 

 

Una bella esperienza anche per Dario Reiser, meccanico di professione, e Jacqueline Lusenti, studentessa, svizzeri del Canton Ticino, che hanno partecipato con un Suzuki Jimny di serie (equipaggiato solo con protezioni supplementari ai differenziali e al cambio/riduttore). Come si è comportato il mezzo? “Benissimo, sia sulla sabbia che sulle piste sterrate: le ridotte tolgono da ogni impiccio e l’altezza da terra è più che sufficiente per non restare appesi a ostacoli naturali -racconta Dario- È un veicolo che consiglio a chi voglia cominciare questa tipologia di gare senza dover spendere troppi soldi: un veicolo di serie, con pochi giusti accorgimenti, ma sempre affidabile”.

 

 

 

Ancora toscano l’equipaggio di Daniele Pantini e Federico Feliciani a bordo di un Suzuki Jimny 1500 diesel con assetto + 4cm e snorkel. Che esperienza è stata Daniele? “…dune, sterrati, tratti veloci…nessun problema se non un po' di inesperienza alla prima tappa, sulla spiaggia! A casa ci dicevano che saremmo tornati con il dromedario!!! Invece il Jimny si è comportato benissimo –assicura Daniele- Non è certo una passeggiata ma arrivare a fine tappa, dopo essere stati aiutati e aver aiutato, scambiare quattro chiacchiere e ridere assieme è davvero entusiasmante. C’è un bel clima di amicizia, l’organizzazione è di alto livello, i costi sufficientemente economici per chiunque, i paesaggi fantastici: non avrei mai pensato di vedere tanta bellezza in un deserto sempre immaginato spoglio”.

 

 

 

A dire la sua in questa edizione del raid è stato anche il Nissan Patrol GR Y61 del team Run x Fun di Maurizio Farace navigato da Luca Viola. “Il GR è un veicolo ideale per chi vuole partecipare alla categoria raid, quella più impegnativa, che prevede passaggi complicati sulle dune dei deserti tunisini -spiega Luca- Ci è piaciuto molto il Tunisie Challenge perché è la manifestazione ideale per gli appassionati di guida in offroad light, per chi predilige gli sterrati, per chi usa il 4x4 per fare escursioni: insomma è perfetta per essere proiettati al 100% in una gara vera con un sano spirito agonistico. A tutti piace vincere quando si ha la possibilità di farlo ma il divertimento e l’atmosfera racing che si respira in un evento come il TC deve essere prioritario rispetto al tornare a casa con una coppa”.

 

 

 

Sui tracciati del TC si è destreggiato alla perfezione anche l’Iveco Eurocargo di Fabrizio e Andrea Richiardi (Raitec Racing). “Ottima organizzazione sotto tutti i punti di vista, dalla sicurezza alla logistica. Consiglio questo evento a chi desidera partecipare ad un raid con percorsi ben studiati, divertendosi – racconta Fabrizio- Come pilota di camion sulle dune questa è stata la mia prima esperienza, solitamente ho fatto da navigatore su questi grandi mezzi. L’Iveco è stato eccezionale fra le dune, ha un galleggiamento e una potenza davvero impressionanti. Sono entusiasta di questa esperienza e non mancherò di tornare il prossimo anno al raid a cui spero prenderanno parte altri truck”.

 

Ottobre 2024: la quarta edizione
Il Tunisie Challenge si sta affermando come una fra le prove amatoriali di riferimento organizzate in nord Africa: dopo il successo di ottobre dello scorso anno, si sta già preparando la quarta edizione che verrà disputata dal 9 al 18 ottobre 2024. Sono già tanti gli appassionati iscritti al raid di ottobre che prevede un itinerario rinnovato e tante novità.

 

Iscrizioni e info su www.tunisiechallenge.com 

 

Testo Sonja Vietto Ramus
Foto S.Vietto Ramus e Kiko Moncada

 

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