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TOUR DE CORSE HISTORIQUE: 2^ 3^ e 4^ Tappa


TOUR DE CORSE HISTORIQUE: LE TAPPE 2/3/4

 

 

SECONDA TAPPA DA BASTIA A CALVI

Quattro speciali, 227 km di cui 90 di prove cronometrate e un raggruppamento a La Porta, con la celebre chiesa di Saint Jean Baptiste, per la seconda giornata di questo rally storico organizzato da José Andreani.

Di una bellezza rara, selvaggia, unica: gli aggettivi per descrivere la Corsica non mancano di certo. Si capisce subito perché questa terra ha ospitato negli anni una delle più belle prove del mondiale. L’anima dell’isola è nelle città e nei villaggi con le storie secolari fatte da uomini e pietre: Porto-Vecchio, Bastia, Calvi, Ajaccio sono solo alcune delle perle di un territorio che dal litorale alle foreste dell’interno stupisce ogni volta che ci metti piede.

Il Tour de Corse è un rally magico dove passato e presente s’incontrano per far rivivere la leggenda. Il nostro obiettivo principale, da sempre, è quello di condividere con tutti la grande passione che abbiamo per lo sport automobilistico” – commenta soddisfatto Andreani. A guardare loro - Porsche, Ford Escort, Stratos e tutte le altre protagoniste di questa sfida – non si può che dargli ragione.

 

Oggi, i 90 km di prove cronometrate, suddivise in 4 speciali, hanno subito messo in chiaro che in categoria VHC a contendersi la vittoria finale (salvo imprevisti) saranno due assi di questa specialità: Serge Cazaux con la sua Sierra Cosworth 4x4 (#3) e Didier Auriol al volante di un’altra Sierra Cosworth, la #8. Il primo settore selettivo del giorno – Poggio-Mezzana/Taglio Isolacciu di 15 km – ha visto Cazaux conquistare il miglior tempo con 12’23” davanti a Auriol al secondo piazzamento con un distacco di soli 2”. Il best lap della ES 6 “Quarciolo-La Porta”, con i suoi 27,43 km, ha assegnato il podio ancora a Cazaux al finish in 21’04” con il sei volte vincitore del Tour de Corse al traguardo 25” più tardi ma null’affatto intenzionato ad abbandonare le velleità di vittoria. Dopo il raggruppamento a La Porta, uno dei simboli della Corsica con la bella chiesa barocca dall’alto campanile, questa seconda tappa del TdCH ha ripreso il via con la Sierra Cosworth di Auriol al comando della cronometrata “Lento-Canavaghja” con dieci secondi di vantaggio su Cazaux (18’34” e 18’44”). All’ultima prova la bagarre è stata così accesa che entrambi i piloti hanno percorso i 21 km della “Castifao/Olmi-Capella” nello stesso tempo: 13’23”.

Se i vertici della categoria VHC parlano francese, nel gruppo VHRS i colori italiani sono stati grandi protagonisti di giornata a cominciare da Eugenio Rossi e Michele Perlino (#284) primi nella speciale 5 con la loro Lancia Fulvia Coupé 1800. La cronometrata 6 ha assegnato invece il podio a Giorgio Schon e Francesco Giammarino su Porsche 911 (#266) mentre la 8 è andata alla Ford Escort RS 2000 dell’equipaggio composto da Alessandro Olivieri e Cesare Rainisio. Vittoria della ES 7, infine, per i francesi Christophe e Anne Baillet al volante di una Porsche 911 3.0 RS.

Domani, venerdì 12 Ottobre, nella terza tappa Calvi-Ajaccio gli equipaggi affronteranno 3 speciali e il raggruppamento a Porto prima di raggiungere la città patria di Napoleone Bonaparte, sulla costa occidentale dell’isola.

 

  

 

 

 

TOUR DE CORSE HISTORIQUE: DA CALVI A AJACCIO


Tre prove cronometrate (82,63 km totali di ES) per la terza tappa del TdCH che si appresta così al giro di boa. Protagonista assoluta la celebre Notre-Dame-de-la-Serra che per 43 km ha fiancheggiato il lungomare corso fra paesaggi di rara bellezza.

 

Serge Cazaux e Didier Auriol: il primo con una Ford Sierra Cosworth a quattro ruote motrici, il secondo con un’altra Cosworth. Questa terza manche del Tour de Corse Historique ha visto ancora loro due affrontarsi su ottanta km di prove cronometrate per contendersi la vittoria della diciottesima edizione del rally. Ma non solo: a fare da “terzo incomodo” in quello considerato da sempre uno dei più suggestivi tracciati del TdCH è stato l’equipaggio #12, Dominique Marcelli e Benjamin Aubeuf, su Ford Escort Mk2. Ad aggiudicarsi il podio della “ND-de-la-Serra/Col de Palmarella” è stata infatti la Mk2 al traguardo in 24’57” davanti a Cazaux e Auriol, rispettivamente al finish in 25’30” e 25’56”. La seconda cronometrata della giornata, la “Appriciani/Liamone”, ha assegnato invece la vittoria a Cazaux che ha percorso i 13,88 km in 10’03”, seguito da Auriol (10’10”) e da Marcelli (10’14”). Il pilota della Cosworth 4x4 si è infine aggiudicato il best lap sulla ES 11 (l’ultima prevista per oggi) con un tempo di 18’22” davanti a Auriol (18’44”).

In categoria VHRS, grande prestazione per Christophe e Anne Baillet che hanno piazzato la loro Porsche 911 3.0 RS sul gradino più alto del podio delle 3 speciali concludendo la “Calvi-Ajaccio” al comando della provvisoria generale.

Sabato 13 Ottobre, quarta e ultima tappa di questa edizione del Tour de Corse Historique: la “Ajaccio/Porto Vecchio” prenderà il via alle 9.18 con la partenza della prima vettura per la ES 12 “Verghia-Petra Rossa” di 26,51 km. A seguire la “Martina Bozzana” e alle 11.29 start della “Pont d’Accoravo/Aullese” prima del raggruppamento a Quenza, nel Parco Nazionale Regionale della Corsica. A concludere il rally saranno i 20 km di cronometrata della “Levie/Col de Bacino”. Podio d’arrivo a partire dalle 14.37 sul lungomare di Porto-Vecchio.

 

  

 

 

 

 

E’ VITTORIA FORD AL TOUR DE CORSE HISTORIQUE

 

 

 

Serge Cazaux, su Cosworth 4x4, si aggiudica questa 18^ edizione del Tour de Corse Historique con un vantaggio di 2’10” su Didier Auriol. Al marchio Ford vanno i primi sei piazzamenti della generale VHC mentre a Porsche la top five della VHRS.

 

Alla fine la vittoria l’ha conquistata lui, Serge Cazaux, con la sua Ford Sierra Cosworth 4x4, firmando il podio di questa diciottesima edizione del Tour de Corse Historique, il prestigioso evento motoristico creato da José Andreani. Risultato a parte, a tenere tutti con il fiato sospeso è stata la straordinaria sfida che ha contrapposto per quattro giorni due grandi nomi di questa specialità automobilistica: Cazaux e Auriol, da un lato il pilota originario di Dax, dall’altro quello di Montpellier. Entrambi francesi e grandi campioni, i due si sono affrontati sugli avvincenti percorsi della Corsica, in prove cronometrate che hanno fatto per decenni la storia del Campionato del Mondo Rally.

Un tracciato all’80% inedito con 17 speciali, di cui dieci completamente ridisegnate, che hanno permesso di percorrere in lungo e in largo quasi tutta quest’isola montuosa abbracciata dal Mediterraneo. Terra di una bellezza rara e selvaggia, la Corsica ha messo a dura prova equipaggi francesi, italiani, tedeschi, finlandesi, norvegesi, inglesi e anche argentini (Martin Sucari e Gustavo Pecoriff su Peugeot 205T16) riportando in auge una competizione che, unendo passato e presente, ha saputo ricreare il mito di un tempo.

 

 

A infiammare gli animi del pubblico è stato anzitutto un grande Cazaux: “Sono molto contento del risultato ottenuto: abbiamo combattuto sin dalla prima cronometrata e la Cosworth si è comportata egregiamente – commenta soddisfatto - Non potevo sperare di meglio anche se fronteggiare Auriol è stato tutt’altro che semplice sia dal punto di vista competitivo che sul piano emozionale perché è un grande campione. E’ stato un bel rally con prove speciali fantastiche come Notre-Dame-de-la-Serra e La Porta che ci hanno permesso di guadagnare un buon vantaggio per il risultato finale. Un grazie sincero va al mio navigatore Maxime Vilmot che ha fatto un eccellente lavoro e a tutto il team: questa vittoria è dedicata a tutti loro”.

Nonostante nella terza tappa di venerdì 12 Ottobre, il pilota della Ford #3, attuale leader del Campionato Europeo Storico, avesse già 1’52” di vantaggio sul “Lutin de Cévenol”, Auriol non ha certo abbandonato i suoi sogni di gloria a trent’anni dalla prima vittoria conquistata al Tour de Corse. Alla fine delle 4 prove speciali che da Ajaccio hanno riportato gli oltre 200 equipaggi alla marina di Porto-Vecchio, la Cosworth 2 ruote motrici di Didier si è dovuta però accontentare di un secondo piazzamento nella J2 e nella generale del TdCH.

 

E’ stata un’emozione incredibile, tanti ricordi si sono susseguiti dal 1988 a oggi e tornare qui al Tour de Corse per festeggiare i 30 anni dal primo podio è stato meraviglioso – racconta AuriolStesso rally e soprattutto stessa vettura anche se il risultato finale non è stato il medesimo. Davvero bella la sfida con Cazaux anche se non ci è riuscito di strappargli il primo posto. Combattere con una quattro ruote motrici ci ha penalizzati non poco ma ciò che volevo più di ogni altra cosa era tornare a divertirmi alla guida su queste strade della Corsica ed è quello che ho fatto”. E come dare torto a una delle leggende dei rallyes, primo francese a diventare Campione del Mondo nel 1994, che a 60 anni è riuscito a dare filo da torcere alla maggior parte degli iscritti?

Se Ford è stata protagonista assoluta della categoria VHC, Porsche lo è stata per la VHRS: al marchio tedesco di Zuffenhausen sono andati i primi 5 piazzamenti della generale con una bella vittoria assegnata a Christophe e Anne Baillet davanti agli italiani Giorgio Schon e Francesco Giammarino che sono stati autori di una gran bella prova: il gentlemen driver di origini novaresi, da oltre 23 anni alla guida di splendide automobili sportive, ha dimostrato ancora una volta che la classe non è acqua portando in alto i colori dell’Italia. E fra gli italiani a ben destreggiarsi in questa edizione del TdCH un particolare riconoscimento va anche a Eugenio Rossi e Michelle Perlino, su Lancia Flavia Coupé 1800, al sesto posto dell’assoluta VHRS.

 

    

 

Classifica Tour de Corse Historique 2018 – VHC

Cazaux-Vilmot (Ford Sierra Cosworth 4x4) 3h51’51”
Auriol/Giraudet (Ford Sierra Cosworth) + 2’10”
Jenot-Milosavljevic (Ford Mk2) + 4’42”
Villa-Savignoni (Ford RS2000) + 6’39”
Marchetti-Buresi (Ford Mk1) + 8’39”

Classifica Tour de Corse Historique 2018 – VHRS
Baillet-Baillet (Porsche)
Schon-Giammarino (Porsche)
Euvrard-Paquier (Porsche)
Maes-Pyck (Porsche)
Figuière-Godin (Porsche)

www.tourdecorse-historique.fr

 

Testo e foto 

Sonja Vietto Ramus

sonja.vietto@gmail.com
+ 39 333.3612248

 



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