Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi e informazioni. Continuando la navigazione o cliccando OK si accetta l'utilizzo. Informativa Cookies | OK
Chi siamo | Contatti | Newsletter

SEMA SHOW and OFF ROAD MANIA

20/11/2018

 

SEMA SHOW and

 

OFF ROAD MANIA

 

 

Il Sema Show, il deserto di Nevada, Arizona e California, sono un mix ideale per gli appassionati off road. Un itinerario eclatante a bordo di una Rav4 Adventure, ci ha portato a scoprire le zone più diverse, dopo un lungo pit-stop in visita alla più importane fiera del fuoristrada, il viaggio ci ha portato fino a Lake Havasu in Arizona.
La capitale del fuoristrada!

 

Lake Havasu City è senza dubbio la città per eccellenza del fuoristrada. Infatti qui i 4x4 non solo sono ben accettati, ma necessari per spostarsi nella vastità del territorio della Contea del Mojave. Lake Havasu City conta circa 50 mila abitanti, offre molte strutture ricettive destinate ai turisti che si affacciano sul lago ed ai turisti che amano l’outdoor ed il fuoristrada. A Lake Havasu City si possono percorrere oltre 1000 miglia in 4x4, senza mai toccare l’asfalto, passando da terreni pietrosi a piste tortuose tra le montagne per finire sulle dune a ridosso del lago stesso. Tutte queste piste sono ben cartografate e segnalate con dei cartelli in legno ed un numero che corrisponde alla mappatura. La casa costruttrice Polaris, ha realizzato un’app con cui condividere i percorsi e segnalare il tipo di difficoltà, le modifiche ecc.

 


Il centro storico della città si estende a ridosso del famoso London Bridge. Questo ponte, unico eretto in pietra in Arizona, fu inaugurato nel 1971. Il nome evidenzia che si tratta proprio del vecchio London Brdige del 1831, che nel 1968 fu smontato e venduto all’imprenditore americano Robert McCulloch, che se lo portò letteralmente a casa. Lungo 283 metri collega le due sponde del canale che confluisce nello splendido Lake Havasu.
A ridosso del ponte si sviluppa la piazza, l’omonimo resort costruito in finta pietra, che presenta una strana riproduzione di una carrozza in un castello.
Lake Havasu City commemora, anche, nella parte alta della città, i suoi minatori; infatti un tempo qui la corsa all’oro aveva portato un traffico collegato anche alla ferrovia, di cui oggi non si trova più molta traccia se non nelle miniere abbandonate che troviamo lungo i percorsi fuoristrada. 


 

E proprio per assaporare al meglio i tracciati off-road, ci affidiamo all’esperienza pluriennale della Sandbar Powersports; infatti con loro andiamo alla scoperta del paesaggio a bordo di due divertenti veicoli: un Polaris Razor 4 posti, ed un Can Am Maverik 4 posti.
Il percorso che affrontiamo ci porta nella parte nord-est, oltre al Lake Havasu, lungo quello che viene chiamato l’Electrical North Trail. Attraversiamo sterrati veloci, percorribili a circa 50 miglia orarie (80km/h); poi ci addentriamo in aree più trialistiche, arrampicandoci sulle rocce scure e brulle. Raggiungiamo così il Little Lake Arch, una roccia scura molto grande alla cui sommità c’è una sorta di arco nella roccia stessa, che la rende particolarmente suggestiva. Lungo questa prima parte di tracciato abbiamo potuto ammirare molti paesaggi diversi e particolarmente suggestivi, oltre al Lake Havasu stesso ovviamente.

 

Dalle piste pietrose alle alture mozzafiato a ridosso del lago non ci vuole molto; l’esperienza dei ragazzi della Sandbar Powersports ci ha permesso di divertirci alla guida dei divertenti SSV, anche durante il tragitto alla scoperta di alcune miniere, oramai abbandonate, nascoste tra le rocce e a volte anche sotto le nostre ruote.


 

Infine per gradire l’atmosfera off-road ci siamo inerpicati con la nostra Toyota Rav 4 sino al Desert Bar, allocato tra le montagne poco oltre la diga di Parker; una scoperta davvero interessante, assolutamente da visitare, sia per il percorso, rigorosamente off road; sia per gli hamburgher rigorosamente di carne di ottima scelta.
Ancora off road alle porte del Grand Canyon dopo la sosta allo Squire Inn, per riposare e lavare la Toyota dalla polvere e dalla sabbia.
Dopodichè ancora miglia e miglia per raggiungere, dopo l’Antelope Canyon, Kingman AZ. Questa cittadina, fondata nel 1882, oggi conta poco più di 28 mila abitanti ed è stata fondata sulla Route 66. Il suo sviluppo attuale si basa sul turismo e sulle attività industriali dell’area circostante. Il centro storico è particolarmente suggestivo, richiama ancora gli oramai lontani anni ’50 e ’60, si possono trovare costruzioni come i famosi diner’s dove gustarsi un appetitoso hamburger. Si trova subito entrando in centro a Kingman AZ una splendida locomotiva a vapore 3759 degli anni ’50, donata alla città in segno di rispetto per il lavoro di costruzione della ferrovia, che arrivò qui subito dopo la costruzione della Route 66.

 

 

 

Per avere maggiori informazioni sulla Mother Road è bene visitare il Museo situato nella Powerhouse Station, qui infatti si può vedere da vicino moltissime testimonianze di come si sviluppò la città, di come nacque la Route 66. Si può capire l’importanza della strada maestra, come viaggiavano le prime carovane ed i primi veicoli. Tutte le informazioni sono disponibili in diverse lingue, e grazie agli appassionati della Route66 ed alle diverse associazioni, c’è anche la traduzione in lingua italiana.


 

Noi abbiamo avuto il piacere di parlare con il Direttore dell’Ufficio del Turismo Joshua Noble, il quale ci ha spiegato con grande entusiasmo, la storia del Museo e ci ha regalato emozioni non da poco. All’interno del museo, infatti, è ospitata anche una collezione di veicoli elettrici, sviluppati per diverse occasioni ed assolutamente da vedere.
Il sito ufficiale è http://www.gokingman.com, qui ci sono molte informazioni su cosa vedere in città e nei dintorni.

 

Kingman, oltre ad essere un punto di riferimento focale per la Route 66, offre anche moltissime possibilità per quanto riguarda l’Off Road; ecco quindi che la nostra Toyota Rav4 Adventure ci porta lungo il White Cliff Trail, poi proseguiamo verso il Parco Statale Hualapai da dove dipartono un dedalo di stradine d’alta montagna rigorosamente aperte ai soli 4x4! Raggiungiamo lo Hualapai Peak, dopo aver percorso circa 38 miglia off road.

 

 

Siamo infatti immersi in un paesaggio mozzafiato, montano, dalle distese infinite, tra i pini e gli abeti si stenta a vedere il cielo e la fine della distesa montagnosa. Percorriamo molte miglia, prima di rientrare a Kingman e passare da Cracker Barrel per un veloce e tipico spuntino americano a base di hamburger, pinto beans e dumplings.
La ricerca dell’oro ha conquistato anche questa parte di contea del Mojave nel passato, oggi ci sono ancora miniere in funzione ma di Turchese. Lungo la via per Oatman ci si imbatte in una di queste se si percorre la strada asfaltata; mentre con un tratto di pista sterrata lungo Rock Hill Road ci si casca quasi dentro. Oatman è un luogo molto turistico, letteralmente rimasto agli anni ’60 ed assolutamente da vedere. 
Qui regnano sovrani gli asini, che lasciati liberi dopo la chiusura di alcune miniere, ogni giorno raggiungono il piccolo agglomerato in cerca di cibo.
Lungo la piccola via centrale si passeggia a piedi e bisogna essere molto attenti a non portare con se cibo, ma risulta assai difficile non dare agli asini qualche cosa da mangiare, infatti questi simpatici e buffi animali si avvicinano con fare molto simpatico, sanno, però essere, molto aggressivi pur di difendere il loro pasto più o meno abbondante!
E per concludere il viaggio off road andiamo a scoprire Lancaster, rientrando in California lungo l’Interstate 95. A Lancaster il mix tra vita quotidiana, outdoor, fuoristrada e cultura si fonde in un unico ed armonioso connubio. Infatti la citta è posizionata nell’Antelepe Valley, a ridosso del Joshua Park, conta poco più di 150 mila abitanti. In origine era la patria degli Indiani Paiute, e di questa civiltà si po’ vedere le origini e la vita nel Museo Antelope Valley Indian Museum. (http://www.avim.parks.ca.gov), davvero molto bello ed interessante. Questo museo non è posto in centro, ma raggiungibile sia dalla strada asfaltata, sia dalle piste sabbiose. Ecco quindi che la nostra Toyota Rav 4 ci ha trasportato su un “circuito” ancora una volta diverso dal tradizionale.

 

 

Dopo la visita al Antelope Valley Indian Museum, ci siamo trasferiti nel centro di Lancaster CA, per vedere da vicino la Main Street con i nuovi Murales; siamo rimasti colpiti dal numero di opere e dal fatto che il primo all’inizio della via è del noto autore SOTO, che avevamo conosciuto a Carrara nelle Miniere di Marmo Fantiscritti.
Vivere il centro di Lancaster è un’esperienza incredibile a qualunque ora del giorno e della sera, infatti si possono visitare i molti negozietti tipici, oppure visitare il Museo di Arte Contemporanea MOAH https://www.lancastermoah.org qui si può ammirare opere di particolare coinvolgimento, sapientemente esposte; inoltre è possibile incontrare alcuni degli artisti e scambiare qualche commento sul loro lavoro.
Molte sono anche le attività teatrali rappresentate nell’ambito di una stagione ricca di avvenimenti. Noi abbiamo assistito al musical In The Mood, basato sul celebre stile swing con il brano omonimo di Glen Miller del 1937. Siamo rimasti veramente affascinati, sia dal genere sia dalla bravura degli artisti e dei musicisti, che per due ore ininterrotte non hanno smesso di suonare ed esibirsi.
Dalla musica swing alla musica country, il passo è breve, a Lancaster CA è brevissimo, infatti lungo la Main Street scopriamo il locale buckleandboots dove ogni week-end artisti country si esibiscono dal vivo e la festa ha subito inizio.
Dalla musica dal vivo si torna alla musica via radio a bordo della Toyota Rav4, per visitare le aree più desertiche alla scoperta dei set cinematografici, e ce ne sono molti, dalla Two Pine Church dove vennero girate scene del film Quentin Tarantino Kill Bill; agli hangar di Palmdale dove Tom Hanks ha interpretato The Terminal.

 

 

Ecco quindi che la giornata in Lancaster è sempre movimentata, si passa dalla vita giornaliera, dedita la lavoro ed alla cultura, alla vita del week-end dove off road e natura sono a portata di mano, così come il divertimento.
Ed al momento di salutare la nostra fedele compagna di viaggio, la Toyota Rav4 benzina 2.4 litri cambio automatico a 5 rapporti, ci rendiamo conto di aver percorso ben 3539 miglia, pari a 5.662km!!!

 

Testo e foto motorsand4x4.com

 





Photo gallery

sponsor+


partner

 

CAMPIONATI

ARCHIVIO:

 2017 - 2018

    


Gianna Vardanega - Via Broch 5 33070 Brugnera (PN) policy/privacy - Cookies - P.IVA 01432960936
Testata giornalistica quotidiana registrata al Tribunale di Pordenone al nr. 41/2013